venerdì 10 giugno 2011

Dottor Jekyll and Mister Hide

Ieri pomeriggio lavoratrice imbranata (più che altro con qualche problema linguistico), ieri sera studentessa di tedesco, stasera insegnante di italiano...

Comincia a venirmi qualche scompenso con tutte 'ste personalità...

Hilfe!

mercoledì 8 giugno 2011

Il controllore

I mezzi pubblici di Brema sono frequentati da tipi loschi e minacciosi. I rappresentanti maschili della categoria hanno in genere giacche di pelle, capelli da tamarro tedesco (cioè con frangetta, corti davanti e lunghi dietro), borchie, piercing, facce poco pulite... il genere femminile è costituito da gentili donnine oversize, capelli corti, ghigno da mastino, che incutono quasi più timore dei primi.

Questi individui poco raccomandabili girano di solito in gruppetti da due o tre, salgono e scendono con rapidità dai mezzi, di solito dopo le 22. Ti avvicinano con il loro fare sospetto, e mentre tu cerchi di far finta di nulla, guardi fuori dal finestrino, calcoli mentalmente quanto manca alla tua fermata e te la fai addosso, ecco che guardi meglio e noti che ti stanno mostrando il tesserino identificativo e ti chiedono... "Fahrkarte? (biglietto?)".

Ok, così facendo si mischieranno meglio nella folla, ma devono per forza prenderli che sembrano avanzi di galera? Un altro dei misteri del popolo teutonico...

domenica 5 giugno 2011

La verità sull'escherichia coli (si scrive così?)

Altro che cetriolo spagnolo.

Ora, io stimo e ammiro (no, non STIRO e ammiro!) il popolo tedesco, però su, diciamolo, e non diamo la colpa ai cetrioli o ai pomodori o all'insalata solo perchè sono crudi sono biologici e vengono dalla Spagna (o da dove altro vorranno puntare il dito domani).

La verità è che 'sto popolo non è proprio un maniaco dell'igiene. Punto.

E sono stata anche diplomatica, che mi veniva più spontaneo usare una parola con 3 zeta che finisce per "oni".

Non stressiamo i poveri ricercatori perchè non hanno trovato la causa dell'infezione: il motivo è banalissimo, qui la verdura si lava poco e male. E se vai in farmacia a chiedere l'amuchina (ma soprattutto a spiegare cos'è perchè qui non esiste) la farmacista ti guarda come se fossi un omino verde con tre teste e l'astronave posteggiata sul marciapiede...

martedì 31 maggio 2011

Piccole piccolissime soddisfazioni

Ieri ho preso il mio primo stipendino ino ino tedesco...

Lo calcolano al 23 del mese, quindi comprendeva solo 5 delle 19 ore che ho lavorato in maggio.

Però è stata una soddisfazione avere quella busta fra le mani!

E mentre sicuramente molti pensano non sia un granchè, un minijob a chiamata (ecco questa è la cosa che fa venire a tutti la faccia a punto di domanda, manco fosse chissà che concetto astruso... invece quanto è comodo e flessibile!!), mentre gli ingenieuuuur valutano offerte da migliaia di euriss, beh io mi faccio pat pat sulla spalla e mi dico brava. Perchè non è facile ripartire dal basso e soprattutto non è facile farlo in tedesco (sulle figuracce potrei scriverci interi post)... ma ci si prova.

mercoledì 25 maggio 2011

Momenti

Ci sono momenti in cui vorrei aprire gli occhi alla mattina e ritrovarmi nella mia vecchia vita, alzarmi, ripercorrere la stessa routine, rivivere quanto a me conosciuto...

Ci sono momenti in cui le novità mi esaltano, mi danno energia, mi attirano...

Ci sono momenti che mi immagino il futuro in un certo modo...

Ci sono momenti in cui me lo immagino (o me lo auguro) completamente diverso...

Ci sono momenti in cui mi manca tanto l'Italia...

Ci sono momenti, quando sono in Italia, in cui mi manca la Germania...

Momenti. Un'altalena continua... in questa mia nuova dimensione particolare che è l'espatrio.

martedì 17 maggio 2011

Politica

Oggi è venuto in visita in azienda il neo ministro dell'economia (tedesco ovviamente).

La cosa mi ha fatto riflettere non poco su quanto sia diverso il mondo politico tra Germania e Italia.
Il ministro dell'economia, nonchè vice-cancelliere e uomo chiave del partito liberale (FDP) ha 38 anni ed è di origini vietnamite (adottato da bambino da una coppia tedesca): l'età è un enorme punto a favore della politica tedesca, dove stanno praticamente una generazione avanti a noi (o meglio noi siamo una generazione indietro... ).

La visita non era del tutto casuale, visto che qui a Brema domenica ci saranno le elezioni: e qui c'è un'altra grandissima differenza. A queste elezioni locali (valide per il land città di Brema) possono votare tutti i cittadini comunitari residenti a Brema da almeno 3 mesi (noi non rientriamo per qualche giorno) con più di 16 anni (questa è una novità anche per la Germania, avviene qui per la prima volta).
Il fatto che il solo fatto di essere residente mi dia diritto di voto a livello locale mi sembra un grande segno di democrazia!

Poi vabbeh, il fatto che lo scandalo più grande della politica tedesca sia una tesi di dottorato copiata mentre da noi c'è l'imbarazzo della scelta dovrebbe dire molto di più di quanto questi due esempi possano fare...

Pregiudizi e stereotipi

L'altro giorno me ne stavo felicemente spaparanzata in libreria e mi leggiucchiavo un libro il cui titolo è più o meno "Italia: istruzioni per l'uso". E' una serie di guide particolari molto interessanti secondo me... Ovviamente in tedesco e scritte per lo più da tedeschi. Sulla Germania non c'era nulla, se non quella della Baviera (il motivo è semplice: molti tedeschi non la considerano Germania).

Mi interessa molto come ci descrivono loro, "vederci" attraverso i loro occhi...

Il più delle volte l'Italia è la solare patria del dolce far niente, "wo die Zitronen blühen"... seeee, magari.

Nella guida in questione infatti si scrive:

"Die Deutschen leben, um zu arbeiten, die Italiener arbeiten, um zu leben..."

(i tedeschi vivono per lavorare, gli italiani lavorano per vivere)

No ma dico questo se lo è mai fatto un giretto in Lombardia? Dove sono sempre tutti isterici e in molti posti se non esci dall'ufficio almeno alle 7 di sera sei un fannullone? Mio marito e tutti i colleghi o amici che lavorano qui confermano che qui non c'è traccia di stress, e si lavora in modo meno ansiogeno.

E sì che l'autore, tedesco, sembra viva a Milano da anni... mah.

Qualche riga più sotto, per avvalorare la tesi , si riporta che la settimana lavorativa media in Germania dura 30 ore, quella in Italia 35.

Deve esserci qualcosa che mi sfugge...